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Il silenzio nel deserto
Il silenzio nel deserto
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Giovedì 2 Venerdì 3 e Sabato 4 aprile (ore 21)
TEATRO IL SIPARIO STRAPPATO e STUDIO ASSOCIATO ATTORI
Il Silenzio nel deserto
di Maria Grazia Tirasso - regia Fabrizio Giacomazzi
scene di Enrico Musenich
Con Andrea Carretti; Raffaele Casagrande; Giuliana Manganelli; Luigi Marangoni; MariaGrazia Sulpizi

“Signore aiuta gli uomini e le donne che vorrebbero pregare, ma non sanno farlo, ascolta il loro silenzio e incontrali lì, nel loro deserto.”

È una delle frasi – o vogliamo chiamarle preghiere? – più toccanti e più profonde di Madre Teresa, che sintetizza il suo ruolo spirituale di tramite fra Dio e gli uomini, fra la Sua Misericordia e la commovente capacità d’ascolto e di accoglienza della Beata che fu vicina ai poveri e agli ammalati ma non solo: per il suo esempio di vita, la sua dolcezza e semplicità è ancora presente nella vita di tutti, ovunque e sempre.

La presenza di Madre Teresa aleggia anche su questa piéce teatrale che racconta di due grandi solitudini, solo apparentemente differenti perché vestite con abiti diversi, ma similmente specchio di questi nostri difficili tempi. Tempi in cui vivere e sopravvivere spesso sono tristemente sinonimi, vuoi perché povertà e arretratezza sminuiscono la dignità umana – e non solo in paesi lontani - vuoi perché un altro genere di miseria avvilisce l’animo di coloro che neppure sospettano il livello della propria povertà interiore. E a questa inconsapevole inerzia di vita si adeguano Leo e Manuel nei loro personali deserti, l’uno mettendo alla sua macchina fotografica - ma ancor di più ai suoi occhi - il filtro dell’ironia e di una forzata superficialità che sola gli permette di sentirsi vivo; l’altro combattendo una battaglia persa in partenza perché combattuta contro se stesso. Solo arrendendosi a questo conflitto interiore Manuel riuscirà ad aprire uno spiraglio di quella porta che egli stesso si era chiusa dietro, tanto tempo prima, senza indulgenza e senza amore.
Questo è il deserto di cui parla Madre Teresa: l’assenza di Amore, per gli altri e per se stessi. In ultima analisi è l’Amore il grande protagonista che si manifesta tramite Agnese, una strana suora, presenza indiscreta e forse un po’ inquietante che si esprime – anche se non dichiaratamente – con le parole di Teresa.
Chi è Agnese? Non saprei dirlo neppure io. Un fantasma, una giovane suora piena di fervore, una proiezione dei pensieri di Manuel? E cos’è l’Amore, quello con la A maiuscola? Domanda difficile. Troppo…
Proviamo a chiederlo a Teresa: tutti i suoi scritti ne sono colmi e parlano un linguaggio dell’anima davvero universale e perciò spaventosamente comprensibile.
M G T


Note di regia
Una stanza con pareti trasparenti attraverso le quali si intravede lo spettacolo di una umanità immersa nell’ordinario quanto” straordinario” quotidiano, un arredo semplice e decoroso a contrasto con una recitazione “sofferta” desiderosa di riversare sul pubblico i desideri, le domande di una vita, della Vita.
E su tutto questo o meglio dietro tutto questo la “luminosa” decisa presenza di una donna, madre e santa.. anche per la Storia.
F.G.


Biglietteria Ingresso intero: 10,00 euro - Ingresso ridotto: 8,00 euro
Gli abbonati dovranno dare conferma della presenza entro il giovedì prima dello spettacolo.
Il teatro conta 70 posti. è consigliata la prenotazione.
prevendite: IAT di ARENZANO - Lungomare Kennedy tel. 0109127581
info e prenotazioni: Cell. 339 6539121 Tel. 010 9123042

Simona Pittaluga

Simona Pittaluga
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