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01/10/2006

"Puedo escribir los versos más tristes esta noche.
Escribir, por ejemplo: La noche está estrellada,
y tiritan, azules, los astros, a lo lejos.
El viento de la noche gira en el cielo y canta.
Puedo escribir lo versos más tristes esta noche.
Yo la quise, y a veces ella también me quiso."


Parlerò questo mese di Neftalì Ricardo Rejes. Poeta. Egli nacque nel 1904 a Parral, un paesino selvaggio nel sud del Cile. Dopo gli studi girò il mondo come diplomatico per il suo paese. L’incontro con la Spagna fu per Ricardo un fatto di estrema importanza. Subì il fascino della poesia spagnola e fu travolto dalla guerra civile. Prese subito posizione a favore della repubblica aggredita. Fu scosso dalla fucilazione di due amici poeti: Federico Garcia Lorca e Cesar Vallejo, peruviano. La guerra civile spagnola determinò un mutamento profondo nell’animo del poeta. La sua fu una vera e profonda conversione al prossimo e la sua poesia divenne quella dell’uomo con gli uomini, cioè una poesia sociale e di lotta politica, di speranza e di rabbia, una poesia d’azione. Cessata la guerra civile con la sconfitta degli ideali repubblicani e con la morte di tanti spagnoli, molti costretti in carcere oppure obbligati all’esilio, il legame con la Spagna si fece per Ricardo drammatico e fu come “una goccia di sangue che rimane indelebile”. Nel 1944 tornato in Cile s’iscrisse al partito comunista cileno e venne eletto senatore.
Per la sua presa di posizione contro il dittatore Gonzales Videla, fu perseguitato e costretto all’esilio. Nei primi mesi del ’51 il poeta esule e giramondo compie un lungo viaggio in Italia dove è ricevuto?????S??º?u dai sindaci di città amministrate da partiti della sinistra; tiene conferenze e legge le sue poesie nei municipi e nelle fabbriche di Firenze, Torino, Genova, Roma e Milano. Ma, mentre comincia a diventare un volto noto negli ambienti culturali, e conosce Saba, Levi, Moravia, Bigiaretti, Repaci, Vigorelli, Cagli, il Ministero dell’Interno italiano cerca di rendergli difficile la vita, anche su sollecitazione del governo cileno che, dopo lo smacco della fuga del poeta, ha fatto perfino pubblicare la falsa notizia della sua morte: i poliziotti lo seguono in tutti gli spostamenti, e lui se li trova “anche nella minestra e nei sogni”.
Dopo essersi innamorato di Matilde Urrutia, una musicista cilena, andrà a vivere a Capri, per scrivere un nuovo libro e per vivere la pienezza di un amore che lo ha travolto. Nell’isola scriverà libri come Aria di Capri o Guida inutile di Capri che raccontano Capri con un piglio personale e accattivante, in bilico tra campanilismo e ironia.
Neftalí Ricardo Reis, per non farsi riconoscere dal padre ferroviere, poco incline ad assecondare la precoce vocazione poetica di un figlio accanito lettore e sognatore, aveva adottato il cognome di un poeta ceco, Jan Neruda.
E divenne Pablo Neruda.

"Fu a quell’età… Venne la poesia
a cercarmi. Non so, non so da dove
uscì, dall’inverno o dal fiume…"

Pablo Neruda

Lazzaro Calcagno

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Tiziana Scali

Tiziana Scali
04/11/1972

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